La leggenda narra che la Madonna apparve in sogno a un nobile romano di nome Giovanni e a Papa Liberio, esortandoli a erigere un tempio in suo onore. Il segno divino per l’ubicazione di tale santuario sarebbe stata una insolita nevicata estiva, che, come predetto, avvenne sul colle Esquilino il 5 agosto 358.
Papa Liberio, con il supporto finanziario del patrizio Giovanni, diede il via alla costruzione di questa chiesa, della quale non rimangono tracce visibili oggi. La basilica come la conosciamo ora fu edificata nel V secolo, in seguito al Concilio di Efeso del 431 d.C., quando Maria fu proclamata Theotòkos, ovvero Madre di Dio, e i fondi per l’opera furono forniti da Papa Sisto III.
Questa chiesa è diventata un punto di riferimento per la comunità slovena a Roma, particolarmente nota per aver accolto i fratelli Cirillo e Metodio durante il Natale dell’867. In quell’occasione, Papa Adriano II concesse loro l’approvazione ufficiale per l’utilizzo dei testi liturgici in lingua slava.
I fratelli sono venerati in Slovenia come apostoli, avendo contribuito alla diffusione del cristianesimo tra gli Sloveni, anche grazie al loro passaggio in quelle terre.